La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor – Recensione

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La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor è un titolo che narra la triste storia di un Ramingo, ucciso crudelmente insieme alla propria famiglia dall’oscuro Sauron. Al momento di morire Tallion incontra lo spirito dell’elfo Celebrimbor, anche lui ucciso dall’oscuro Signore, e si forma un’alleanza che riporta in vita Tallion reso più forte dallo spirito dell’elfo, il classico “l’unione fa la forza”.

La Terra di Mezzo: L’ombra di MordorCi troveremo quindi nei panni del risorto Tallion, che farà di tutto per contrastare l’orda di Urok che popolano le lande desolate della Terra di Mezzo, tutto questo incontrando talvolta personaggi e riferimenti sia de Il Signore degli Anelli che de Lo Hobbit.

Di fatto Ramingo ed Elfo finiscono per divenire un’unica entità in grado di agire su piani diametralmente opposti, quello materiale e quello spettrale, questo sia per quanto riguarda il comparto “esplorativo” che per quanto concerne il lato “azione” e combattimento.

Dal punto di vista tecnico molto è stato ereditato dalle serie  Batman: Arkham ed Assassin’s Creed, miscela che porta ad un gameplay molto avvincente e frenetico, ma non abbiamo solo una miscela di cose “già viste”, in questo titolo la vera, e fantastica, innovazione è la “personalità” che ha l’esercito di uruk, legione dell’Oscuro Signore caratterizzata da individui con un proprio nome, un proprio viso ed una propria personalità, con una loro parte attiva nella storia che si scriverà in base alle azioni di gioco che ci troveremo davanti; tutto questo viene chiamato Sistema Nemesi.
Questi uruk si ricorderanno di noi, guadagneranno fama e cresceranno di grado e di potenza qualora riescano ad ucciderci, ma anche qualora abbiano la peggio e riescano a scappare, proprio questa “memoria” ci darà una sensazione di immedesimazione totale, farà cambiare il modo di comportarsi e di rivolgersi a noi così da avere una storia completamente personale che sarà, di fatto, unica.

La Terra di Mezzo: L’ombra di MordorSi creerà quindi un “sentimento” di antagonismo del tutto spontaneo e dovuto alla “storia” che si è creata. Non è raro esser sconfitti più e più volte dal solito Comandante particolarmente forte, ad ogni nuovo incontro lui non perderà occasione di deriderci e schernirci ricordandoci l’amara figura fatta nei precedenti combattimenti, facendoci salire la voglia di vendetta!
Ma non sarà solo la memoria il punto, ogni uruk ha un suo scopo e può muoversi liberamente nel territorio, magari perchè impegnato a cacciare, a fare un banchetto, controllare degli schiavi, in missione o semplicemente alla ricerca di un altro uruk al fine di un regolamento di conti.

Il sistema di combattimento è molto semplice e si basa, praticamente, su due tasti, uno di attacco ed uno per la difesa; è presente anche un sistema di combo che porta a mosse speciali e finali molto varie e spettacolari, una palese eredità dalla fortunata serie Batma Arkam.
A noi starà poi scegliere l’impostazione che più ci è consona, se giocare completamente in stealth o lanciarci nella mischia, se aiutare gli schiavi (che poi combatteranno al nostro fianco per un po’) se scappare e nasconderci quando gli uruk sono troppi o se ucciderli tutti senza pietà.

Quello che si nota, a prescindere dallo stile preferito, è l’immediatezza dei comandi, che risponde sempre in modo corretto, sia in combattimento che durante le azioni di “parkour” tra le macerie.

Conclusioni
La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor
Questo gioco pareva troppo un “copia di qui e di li” che faceva pensare al “fail” facile, ma alla fine si rivela avvincente ed innovativo quanto basta per dire la sua e, nonostante i molti riferimenti ad altri titoli,  essere “unico”. Purtroppo non è il gioco dell’anno, si ha una sensazione di “vuoto”, di “mancanze” che non lo rende definitivo, ma, alla fine, è l’inizio, eventuali seguiti ed evoluzioni potranno migliorare l’ottima base creata.

Per quanto mi riguarda una valutazione di 8.5/10 è giusta per un ottimo action come questo con molte caratteristiche uniche ed avvincenti, sotto alcuni aspetti sicuramente migliorabile, ma un’ottima base per titoli futuri.

 

Configurazione di Prova

  • Processore: Intel Core i5 2500K@4.8 GHz
  • Scheda video: SLI 2x Asus nVidia GeForce GTX 980 Ref.
  • Memoria: 16 GB DDR3 2133 MHz
  • Sistema operativo: Windows 8.1 64 bit

Requisiti Minimi

  • Processore: Intel i5-750 2.67 Ghz/AMD Phenom II X4 965 3.4 GHz
  • Scheda Video: GTX 460/Radeon HD 5850
  • Memoria: 3 GB
  • Spazio su disco: 25 GB
  • Sistema operativo: Windows Vista/7/8 64 bit

Requisiti Consigliati

  • Processore: Intel Core i7-3770 3.4 GHz/AMD FX-8350 4.0 GHz
  • Scheda Video: GTX 660/Radeon HD 7950
  • Memoria: 8 GB
  • Spazio su disco: 40 GB
  • Sistema operativo: Windows 7/8 64 bit

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