Recensione: ASUS Cerberus Arctic Edition Gaming Headset

Prime impressioni e prova sul campo

Appena estratte dalla confezione, le ASUS Cerberus quel che colpisce è la dimensione dei padiglioni auricolari da ben 100 mm, il rivestimento a primo acchito da una sensazione di comodità, la cura dei particolari e discreta, la qualità dei materiali (sebbene per la maggiore si tratti di plastica) è davvero buona, l’ecopelle utilizzata è di qualità e la foam all’interno è davvero molto morbida.

Una volta indossate la comodità palesata a prima vista viene ampiamente confermata, i padiglioni riescono a contenere in modo veramente molto comodo le orecchie anche più “grandi”, l’isolamento acustico dai rumori esterni è davvero discreto, il rivestimento risulta comunque leggero e permette anche a chi indossa occhiali di non avvertire quella fastidiosa pressione tipica di certi headset.
La qualità dei materiali, come già detto, è davvero discreto, le plastiche sono di ottima fattura, resistenti e con rifiniture di pregio, l’archetto è composto da due anime portanti in ferro che ne garantiscono la resistenza nel tempo ed una fascia elastica che si adatta in modo comodo a chi le indossa.

Le ASUS Cerberus sono dotate di doppio microfono, scelta davvero atipica per un headset pensato per il gaming, ma che ha il suo senso se le vediamo come cuffie studiate per un utilizzo a 360° e quindi anche con dispositivi mobile. Nello specifico oltre al classico microfono dotato di braccio regolabile e removibile dal padiglione, abbiamo anche un microfono in-line, direttamente sul telecomando delle cuffie, del tutto simile quello degli auricolari classici da smartphone, soluzione davvero utile qual’ora si stiano utilizzando in mobilità e si abbia necessità di rispondere ad una chiamata.
Sul telecomando oltre al microfono è presente, oltre allo switch per mutare quest’ultimo,  anche la regolazione del volume diretta.

Prestazioni

Dopo il classico rodaggio abbiamo potuto analizzare un pochino meglio quello che riteniamo sia il cosiddetto “punto di vista prestazionale”, cercando di analizzarne il comportamento utilizzando diverse tracce musicali in formato FLAC oltre, Film in BD ed ovviamente a numerose sessioni di gioco.

La sorgente di riferimento per tutti i test è la nostra ASUS Xonar U7 Echelon Edition, scheda che rende sicuramente giustizia a queste ASUS Cerberus.
Questo headset non va a proporre chissà quali tecnologie, ma offrono il classico e semplice Stereo, non per questo vanno considerate come cuffie di “serie B”, anzi il risultato ottenuto è più che convincente, i due driver da 60mm al neodiomio offrono una copertura di frequenza dai 20 Hz ai 20 KHz e valori di impedenza di 32 Ohm.

Il suono che offrono è completo, medi ed alti sono molto convincenti, i bassi sono si corposi, ma peccano un pelo di profondità.
Rumori ambientali, spari, esplosioni, il suono ruggente di un motore, ma anche le conversazioni risultano davvero molto convincenti, l’insonorizzazione dei padiglioni è ideale.

Per testarle in game abbiamo optato per Battlefield 1, DOOM e Resident Evil 7.

Dopo averle utilizzate per qualche settimana possiamo dire che queste ASUS Cerberus siano un ottimo compromesso, ma di certo non adatte all’audiofilo o a chi cerca l’alta fedeltà, delle cuffie che si comportano in modo discreto in ogni ambito, ma che non si “specializzano” per un uso specifico.

Entrambi i microfono offrono un segnal cristallino e pulito, ottimo sia in gaming che in utilizzo mobile, il telecomando on-wire è leggero e poco invadente, comodissimo sia nell’uso mobile che in gaming.
Le conversazioni in TeamSpeak sono ottime, così come le telefonate.

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